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Le feste

A Bahia non ci si può certo lamentare della mancanza di feste. Il notissimo e fantastico Carnevale è solo il punto massimo d’espressione della voglia innata dei baiani di “far festa”. Ma vi è anche una lunga serie di feste religiose, laiche, di “Candomblé”, di ‘largo’ (di piazza), di Axé music, di “Micaretas” (feste carnevalesche fuori carnevale nelle zone interne dello Stato), di clubs.

• Feste Junine

 Giugno è un mese di grandi feste: tutto inizia verso il 18, raggiunge il suo culmine il 24 con la festa di S. Giovanni (São Joao) e termina verso la fine del mese con S.Pietro e Paolo. È una festa molto sentita nello Stato di Bahia, dove tutto si ferma per dar vita a canti, feste e grandi shows musicali organizzati dai Comuni. L’atmosfera è decisamente particolare, nordestina: grandi falò, cibi e liquori, musica come il “Forró” dal forte timbro popolare europeo, balli e gare di “Quadrilhas”. Quasi tutte le cittadine dell’interno fanno a gara per chi organizza i migliori festeggiamenti.
A Salvador da circa dieci anni, viene organizzata presso il “Parque de Exposições”, vicino all’aeroporto, una vera e propria città di San João, chiamata “Arraia da Capitá”.
Viene eretta nello stile delle cittadine dell’interno, dove, una volta entrati pagando l’ingresso, si può assistere agli spettacoli di decine di gruppi musicali, più o meno famosi, con precedenza assoluta al “Forró”. Un centinaio di ristoranti e bar offrono le specialità genuine come la “maniçoba” (v.), il granoturco arrostito, la “canjica” (v.) e liquori artigianali dai mille profumi. Dal pomeriggio alle prime luci dell’alba, migliaia di baiani di tutte le età si sfreneranno nelle danze. La località è facilmente raggiungibile ed è provvista di ampio parcheggio.

• Festa di nossa senhora da conceição da praia

 Con questa festa si apre il lungo ciclo che termina il giorno delle Ceneri, dopo l’apoteosi del Carnevale.
Come tutte le feste religiose ha due momenti, quello sacro e quello profano.
Nella mattina dell’8 dicembre, nella stupenda chiesa di “Conceição da Praia”, nella città bassa presso il Mercado Modelo, l’Arcivescovo di Bahia, primate del Brasile, celebra la messa. È una cerimonia religiosa molto importante poiché Nossa Senhora da Conceição da Praia è la patrona di Salvador. In genere è presente anche il governatore. Al termine si snoda una processione per i quartieri vicini.
Nella piazza e nelle vie adiacenti, la sera prima e durante tutta la giornata, musica e birra scorrono a fiumi dai chioschi e dai ristorantini che ogni anno vengono montati come in tutte le feste “di largos”, cioè di piazza, di strada.

• Santa Luzia

 Il 13 dicembre presso la chiesa di “Nossa Senhora do Pilar” si celebra una messa seguita da una processione nell’Avenida França verso il Mercado Modelo, che ritorna alla chiesa. È una antica festa popolare in onore di Santa Luzia, protettrice degli occhi. Infatti i fedeli fanno la fila per bagnarsi gli occhi o riempire una bottiglietta dell’acqua di una fonte ritenuta miracolosa. I festeggiamenti durano tre giorni (11, 12 e 13), ma la partecipazione di turisti e stranieri non è molto forte dato l’isolamento della zona del porto e il carattere fortemente popolare.

• Boa-Viagem • Procissão do Senhor dos navigantes

 Il primo di gennaio, dal molo di piazza Cairu, dove si trova il Mercado Modelo, le statue di “Nosso Senhor Bom Jesus dos Navigantes” e quella di “Nossa Senhora da Conceição” vengono imbarcate sul bel battello “Gratidão do povo”. Inizia così una stupenda processione marittima a cui prendono parte decine e decine di imbarcazioni di ogni tipo e modello, addobbate a festa e affollate di gente che continua il veglione dell’ultimo giorno dell’anno o si prepara, in mezzo a samba, pagode o musica axé, al Carnevale.
La lunga fila di battelli, dopo essersi diretta a Barra, gira e torna indietro per arrivare al “Largo da Boa Viagem”, nella penisola di Itapagipe, nella città bassa, dove è attesa da migliaia di baiani festanti. Molti hanno passato qui l’ultimo giorno dell’anno, in mezzo a centinaia di chioschi che vendono cibi tipici e birra mentre la musica va a tutto volume.
Chi non ama l’eccessiva calca può facilmente partecipare al corteo-processione marittimo.

• São Lazaro • Omolu

 Nei giorni 29-30-31 gennaio si svolge una delle feste più tipiche del sincretismo religioso tra cattolicesimo e Candomblé. Nella chiesa di San Lazzaro, a Federação presso l’Università Federale di Bahia (UFBA), a poche centinaia di metri in linea d’aria dai complessi turistici dell’Hotel Othon e Ondina Aparthotel, i fedeli di San Lazaro e di Omolu (che sono lo stesso santo) fanno un piccolo pellegrinaggio per ringraziare il Santo per le grazie ricevute. Ad ambedue le raffigurazioni sono attribuiti forti poteri curativi, specialmente in campo dermatologico: Omolu stesso ha avuto il vaiolo, di cui copre le tracce sul viso con una mascherina. Dopo la messa, in un angolo esterno alla chiesa, vengono accese candele a ringraziamento per le grazie ricevute (ma anche per aver trovato un posto di lavoro), mentre altri fedeli prendono un “banho de pipoca” ovvero si cospargono varie volte di pop-corn portato dai “Terreiros” del Candomblé, per allontanare i fluidi malefici. Spesso questi riti incontrano l’ostilità dei sacerdoti, dando origine a piccoli incidenti.

•   Capodanno

La fine dell’anno è splendidamente celebrata a Salvador. Due le scelte possibili: i classici veglioni negli alberghi, nei circoli esclusivi, nei ristoranti, oppure nei chioschi e nei locali sulla spiaggia. Quest’ultima soluzione è particolarmente simpatica e originale: in mezzo a camicie e pantaloni bianchi, il colore scelto in onore di Oxalá, in un’atmosfera libera e rilassante, tra gruppi di pagode, samba o musica alla moda e naturalmente cibi baiani, birra e fuochi d’artificio.
Per non correre il rischio di passare le ultime ore dell’anno chiusi nella vostra auto, muovetevi per tempo: sono famosi gli ingorghi del 31 dicembre. Pensate per tempo anche a prenotare, pur se avete scelto i veglioni popolari perché si rischia di non trovare posto. Lo stesso dicasi per i taxi, che vanno prenotati con molto anticipo.

• Lavagem do Bonfim

 Il secondo giovedì di gennaio vede circa un milione di baiani e di turisti dar vita alla festa popolare più amata dopo il carnevale. È in questa occasione che si mescolano meglio la devozione religiosa nel culto al santuario del Senhor do Bonfim, le credenze africane e la voglia di far festa con musica, balli e birra. Fin dalle prime ore del mattino Praça Cairu è già piena di “mãe e pai de Santo” splendidamente vestiti di bianco in onore di Oxalá, il padre di tutti gli Orixás africani, sincretizzato con Nosso Senhor do Bonfim. Tutti portano brocche e vasi d’acqua profumata e fiori e si dirigono, dopo un percorso di circa otto chilometri, verso la “Colina Sagrada” dove si trova il santuario di Nosso Senhor do Bonfim e dove compiranno il rito di lavare le scale del Santuario e di ricoprirle di fiori. La cerimonia ha profondi richiami alle leggende africane di Oxalá sull’acqua. Le centinaia di migliaia di persone che si muovono con tutti i mezzi, a piedi, in bicicletta, su camions, a cavallo, rappresentano tutto quanto Bahia può offrire: gruppi carnevaleschi, gruppi di samba e di pagode, semplici cittadini venuti anche a piedi da posti lontanissimi che danno vita ad un corteo tra i più variegati, dove si beve, si balla, si ride, si amoreggia e purtroppo a volte si litiga. Il tutto dalle dieci del mattino fino a notte inoltrata, quando la coda del corteo arriva alla Colina Sagrada, sotto il sole dei tropici che in quei giorni picchia duro. Se dovesse vacillare la fede, vi sono camion attrezzati che, oltre alla possibilità di trasporto, offrono musica e birra ed anche servizi igienici. È anche possibile assistere al passaggio del corteo da tribune appositamente montate, naturalmente a pagamento. Si consiglia un abbigliamento molto sportivo avendo pochi soldi con sé.
Nell’edizione del ‘98 vi sono stati profondi cambiamenti. Vi è stata, sembra per le forti pressioni del Cardinale Don Lucas, vescovo di Bahia, sul Sindaco, una netta divisione tra il momento profano e quello religioso. Infatti la processione religiosa si è svolta secondo i riti della Chiesa Cattolica, poi a Barra la festa si è trasformata in una prova del carnevale, con musica, balli e logicamente molta, molta birra.

• Festa di YemanjÁ

 La festa pubblica del Candomblé più famosa è senz’altro quella del 2 febbraio dedicata a Yemanjá, la regina del mare, che è raffigurata metà donna e metà pesce. È oggetto di profonda venerazione da parte dei pescatori e dei marinai oltre ad essere entrata profondamente nella cultura baiana. Ama molto i regali quali profumi, specchi, pettini e fiori. Nel quartiere di Rio Vermelho, presso una piccola costruzione dentro la quale vi è una statua di Yemanjá, il 2 di febbraio una grande folla si dà appuntamento durante tutto il giorno per offrire, in ceste portate in alto mare o messe in mare direttamente dalla riva, piccoli o grandi regali. È una festa molto animata, con la riva affollata di gente e il mare pieno di barche che portano i loro doni anche dal porto di Salvador. In tutto il quartiere per giorni c’è musica ed ogni tipo di piccoli ristoranti e chioschi. Molti privati, alberghi e locali diversi mettono in piedi feste per amici ed ospiti, simpatiche e ben organizzate. Data la gran calca e la presenza consistente di borsaioli ottima alternativa è partecipare alla festa su una delle tante imbarcazioni che depongono i doni in mare.

• Festa da Ribeira

 Il terzo lunedì di gennaio esplode la festa a Ribeira, quartiere a cui lo stile anni venti o trenta dà un’atmosfera particolare, anche se la zona soffre di una certa decadenza ed abbandono. È in pratica la continuazione della festa del Bonfim. Ha un taglio molto popolare e può essere ancora apprezzata da chi ama questo tipo di manifestazioni.

• Feste dell’Indipendenza

 Occorre usare il plurale perché vengono celebrate sia la festa dell’indipendenza del Brasile che quella di Bahia. Infatti se è il 7 settembre del 1822 che segna la dichiarazione dell’indipendenza del Brasile dal Portogallo, è solo il 2 di luglio del 1823 che questa indipendenza arriva definitivamente anche a Bahia.
La cerimonia è quella classica: sfilate di soldati, studenti e varia umanità di fronte ai palchi delle autorità civili, militari e religiose in piazza Campo Grande.
I due giorni sono festivi, pertanto è tutto chiuso.

• Le Micaretas

 (Senza data fissa, occorre informarsi sui giornali o alla Bahiatursa per conoscere il giorno esatto del loro svolgimento). Le “Micaretas” non sono altro che feste di carnevale fuori dalla data classica, organizzate dai Comuni (Prefeituras).
Può essere utile conoscere il calendario di quelle che si svolgono in località facilmente raggiungibili in un’ora di macchina da Salvador. La più tradizionale e importante è quella di Feira de Santana, popolare città di quattrocentomila abitanti a cento chilometri da Salvador. Le altre sono quelle di Candeias, 30 maggio 1 giugno, Alagoinhas 22/25 maggio, Vera Cruz (Mar Grande) dal 31 luglio al 3 agosto.

• Shows Musicali

 Bahia ha una vita musicale molto ricca. Principalmente nell’estate australe giornali, radio, televisioni e manifesti murali annunziano shows dei cantanti e dei gruppi musicali di Salvador. In genere si svolgono nei clubs: Clube Baiano de Tênis o Clube Espanhol, o in hotels come l’Othon, o la “Concha Acustica do Tca” per quelli all’aperto, per quelli al chiuso in genere al Teatro Castro Alves. Sia che amiate o no la musica baiana, sono spettacoli da non perdere. Anche se la maggioranza dei partecipanti è costituita da giovani e giovanissimi, andrà benissimo per qualsiasi età. Basta evitare di andare troppo sotto il palco dove la pressione della folla è alcune volte violenta ed è anche facile venire derubati. Grande è il numero degli shows gratuiti organizzati nelle piazze delle città. Sono molto belli anch’essi ma occorre una prudenza ancora maggiore. Grandi eventi musicali si hanno ovviamente durante le feste giunine. Di recente ha acquistato grande fama il “Festival de Verão” al Parque de Esposiçoes, il più grande festival estivo brasiliano che riunisce grandi nome della musica brasiliana ed anche internazionale. Dal 24 al 27 gennaio.


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